ANIMA

Un grappolo spremuto non è uno scarto. È ricchezza, lavoro, passione.
Noi ne catturiamo l’anima e gli diamo una nuova forma.
Da materia diventa spirito.

BRANDY

Ci prendiamo tutto il tempo necessario

Che cosa immaginate ogni volta che assaporate un buon bicchiere di brandy? Di sicuro calore, vigore, gusto, l’aroma del rovere. Io ci sento anche il lento incedere del tempo, le tracce del passato, l’arte e la cura dell’uomo.

In pochi sanno che le prime testimonianze scritte sulla produzione del brandy le ritroviamo nei documenti di carico dei mercanti olandesi del XVI secolo. Importavano questo distillato dalla Francia occidentale per poi rivenderlo nell’Europa del Nord. Ne andavano pazzi.

Tanto che il nome oggi utilizzato, brandy appunto, deriva proprio dall’abbreviazione della parola fiamminga “brandewin”, ovvero “vino bruciato” o “vino bollito”.

In realtà, non di vino si dovrebbe parlare ma di acquavite. Perché il “brandy italiano” altro non è che un’acquavite invecchiata in botti di rovere per un periodo di tempo che deve essere superiore all’anno.

Noi della Di Lorenzo siamo tra i maggiori produttori di brandy in Europa. I pochi ad avere delle riserve superiori ai venti anni di invecchiamento.

Ci abbiamo scommesso quando nessun altro voleva farlo. Oggi lo esportiamo in Europa: in Germania, Francia, ma anche nei paesi dell’ex Jugoslavia e in Russia.

Per farlo selezioniamo i migliori vini da tavola italiani grazie a uno dei più importanti enologi italiani: Romano Savina.

Poi li distilliamo, trasformandoli in acquavite, nel nostro stabilimento di Ponte Valleceppi, alle porte di Perugia, e infine li facciamo invecchiare in magazzini sparsi in diverse parti d’Italia (collocati strategicamente per raggiungere i mercati di riferimento).

Naturalmente le botti sono poste sotto il controllo dello Stato, che ne verifica l’effettivo invecchiamento. E in ogni singolo fusto di rovere sono segnate le caratteristiche fondamentali, la provenienza e le analisi periodiche.

Perché ci teniamo a offrire un prodotto che abbia carattere. Che trasmetta passione.

Senza fretta.

Perché per produrre un buon brandy ci vuole tempo e noi ci prendiamo tutto quello necessario.

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GRAPPA

Il cuore del piacere

La grappa è un miracolo di purezza. Tra i distillati è l’unica che nasce dalla trasformazione di una materia solida, la vinaccia.

È l’ultimo regalo della vite, che morendo innalza la “sua” anima nelle storte e rinasce cadendo, facendosi “spirito liquido”, vita e calore.

Alla Di Lorenzo questo miracolo si tramanda dal 1888. E oggi come allora è uno dei nostri prodotti di eccellenza, apprezzato e riconosciuto: GRAPPA DI SARNO.

Per realizzarlo facciamo le cose nel modo più semplice possibile.

Scegliamo le migliori materie prime.

E cioè vinacce di uve di monovitigno freschissime, vinificate esclusivamente in Italia come Chianti, Moscato, Montepulciano, oppure Chardonnay, Aglianico, Merlot o Sangiovese, Lambrusco, e ancora Sagrantino, Rosso di Montefalco, e tanti altri.

Utilizziamo gli strumenti di un tempo.

Abbiamo un impianto tradizionale con colonne a calotte interamente in rame. Il rame si lega chimicamente con alcune molecole contenenti zolfo, presenti naturalmente nelle vinacce, e sgradevoli all’olfatto. Le fa precipitare, permettendoci di scartarle facilmente dalla lavorazione.

Da sempre poniamo la stessa cura nel processo di produzione.

Adottiamo, ad esempio, una doppia distillazione a pressione atmosferica. Questo ci consente di conservare l’aroma e il gusto delle uve che abbiamo lavorato. Eliminiamo la testa e la coda della grappa, la parte iniziale e quella finale, e ci teniamo solo il cuore.

Il risultato è un distillato talmente puro che la sua qualità è riconosciuta e premiata.

Una parte lo imbottigliamo con il marchio “Grappa Di Sarno” o per conto terzi, ma il resto lo vendiamo ai brand più prestigiosi italiani e soltanto a loro. Perché si può chiamare grappa solo il prodotto che viene ottenuto dalla distillazione di vinacce italiane lavorate in alambicchi all’interno del nostro Paese.

È il cuore della nostra produzione, la nostra bandiera. Da anni.

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ACQUAVITE E DISTILLATO DI VINO

La qualità in quantità

“Aqua vitae” cioè l’acqua della vita.

Anche se il suo nome affonda nella notte dei tempi – l’etimologia della parola è legata con l’alchimia quale estensione dell’antica pratica di distillazione di erbe aromatiche che in Italia ebbe larga diffusione nel Medioevo – mai termine fu più azzeccato per l’esistenza della nostra azienda.

L’acquavite è stata un nostro cavallo di battaglia per molti anni.

E’ quella che ha fatto della Di Lorenzo, all’inizio del 2000, un marchio riconosciuto in tutta Europa, anche grazie alla sua trasformazione in “brandy italiano”. Ha permesso di espanderci, di avere solidità economica. E ha consentito all’Italia di essere annoverata tra i paesi principali per la sua produzione assieme a Francia, Spagna e Grecia.

Questo fino al 2008. Quando la riforma europea del mercato vitivinicolo ha di fatto creato, però, una nuova gerarchia. Oggi è la Spagna, complice una legislazione interna favorevole, ad essere la nazione leader nel settore.

La Di Lorenzo resta, comunque, una delle più raffinate produttrici.

Siamo in grado di distillarne grandi quantità con una elevatissima qualità. Una fetta la destiniamo all’invecchiamento mentre quello che resta la mettiamo sul mercato.

Il distillato si ottiene, invece, da vini meno nobili.

Ma rimane un componente fondamentale come base per i liquori in tutta Europa, grazie alla conservazione del gusto e dell’aroma della materia prima.

Come per l’acquavite, la riforma europea del 2008 non ha aiutato la sua commercializzazione. Per cui oggi la produzione in Italia è andata un po’ calando.

Le strutture della nostra distilleria ci consentono di adattarci, comunque, alla domanda con estrema duttilità. Anche nel caso di forte richiesta sappiamo evadere ogni tipo di ordine.

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