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Vinto il ricorso al Tar

La Distillerie Di Lorenzo vince il ricorso al Tar. Il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria (Sezione Prima), ha accolto le ragioni della storica società di Ponte Valleceppi contro il provvedimento di sospensione della attività, avvenuto il 21 dicembre 2015, e ha condannato Arpa e Regione Umbria al pagamento delle spese legali (pari a 2mila euro).

Il contenzioso tra le amministrazioni e la Distillerie Di Lorenzo era scaturito lo scorso dicembre. A seguito di brevissimi superamenti, in alcune fasce orarie, dei valori limite delle emissioni, su segnalazione dell’Arpa la Regione Umbria aveva sospeso l’attività dell’azienda. Il superamento delle emissioni, dovuto al ripetersi di brevi interruzioni sulla linea elettrica ad opera del gestore nazionale, aveva temporaneamente reso meno efficace l’impianto di abbattimento di fumi della distilleria. Nonostante la media giornaliera di emissione fosse abbondantemente inferiore al limite imposto dall’amministrazione, era scattato il provvedimento di sospensione.

Il Tar, che ha fatto proprie le ragioni della azienda, ha annullato quella determinazione dirigenziale sostenendo che “la sospensione dell’attività di un impianto è assoggettata a due condizioni: la prima che sia stata violata una diffida, la seconda che oltre a non eseguire le prescrizioni sussista un pericolo per la salute e l’ambiente, che deve essere attestato”. Non basta, secondo il tribunale, “accertare il solo superamento dei valori soglia previsti dal provvedimento autorizzatorio ma è parallelamente necessaria una approfondita valutazione, ad opera delle competenti amministrazioni, circa gli effetti che in concreto – e non in linea meramente ipotetica – detti superamenti sono in grado di determinare”. Per il Tar “tali valutazioni circa il pericolo concreto ed effettivo per la salute pubblica e l’ambiente sono state del tutto omesse”

“A ciò – si legge ancora nella sentenza – si aggiunga che non è stato indicato il termine di sospensione di predetta attività. Obbligo questo previsto sia dall’art. 278 comma 1, lettera b), codice ambiente (il quale parla di contestuale temporanea sospensione dell’autorizzazione, sia “dall’articolo 21 – quater, comma 2, della legge n. 241 del 1990 a norma del quale il termine della sospensione è esplicitamente indicato nell’atto che la dispone”.

La “Distillerie Di Lorenzo”, dunque, esprime soddisfazione per la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale. La società, che si è sempre mossa all’interno del quadro normativo vigente, ha fin dal primo momento sostenuto che il micro superamento dei limiti di media oraria non fosse da imputare alla condotta dell’azienda ma a brevissime interruzioni di energia elettrica per le quali non si applicano i valori limiti previsti dalla normativa. E comunque le emissioni giornaliere della “Distillerie Di Lorenzo” sono state sempre ben al di sotto di quelle imposte dalla Regione Umbria. Negli ultimi tre anni la società ha investito in materia di ambiente e sicurezza oltre cinque milioni di euro. E continuerà a farlo.

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“Pienamente operativi”

La Distillerie Di Lorenzo accoglie con soddisfazione la decisione del Tribunale di Perugia del 9 agosto che ha accettato il ricorso proposto dalla storica azienda di Ponte Valleceppi contro il sequestro preventivo dei conti correnti della società, decretato lo scorso 24 giugno 2016. Tale provvedimento COME SCRIVE IL MESSAGGERO consente alla Distillerie Di Lorenzo di rientrare nella piena operatività economica e finanziaria alla vigilia dell’apertura della stagione della vendemmia.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, dottoressa Lidia Brutti, ha accolto le richieste dei legali del gruppo, Francesco Falcinelli e Michele Bromuri.
Il provvedimento di sequestro preventivo era avvenuto a seguito di un contenzioso, sorto lo scorso ottobre, tra la stessa “Distillerie Di Lorenzo”, e il gestore della rete elettrica nazionale (GSE) per la fornitura di energia elettrica generata dall’impianto di biogas, che sfrutta “la digestione” dei residui di lavorazione, in forza all’azienda da qualche anno.

Pur felicitandosi per la disposizione del giudice, la Distilleria Di Lorenzo ribadisce che il decreto di sequestro preventivo (per oltre 3 milioni di euro), che ipotizza una indebita percezione di contributo del GSE, muove da un’erronea prospettiva tecnica che ha viziato la successiva determinazione. Per questo la società è certa che il contenzioso con il Gestore sarà risolto nel più breve tempo possibile e con soddisfazione per entrambe le parti.

La Distillerie Di Lorenzo rappresenta una delle più grandi realtà nel settore della distillazione a livello nazionale e, oltre a garantire lavoro a circa 150 famiglie, con la sua attività consente di sviluppare un indotto che coinvolge migliaia di persone in molte regioni d’Italia.

Con questa decisione del Tribunale di Perugia la Distillerie Di Lorenzo torna, quindi, nella piena capacità di gestire ogni fase legata alla normale attività di lavorazione aziendale in prossimità di una nuova stagione legata al ciclo dell’agricoltura e in particolare a quello della vendemmia in Italia.

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L’organo restaurato

Un piccolo grande restauro nella chiesa parrocchiale di Ponte Valleceppi. La “Distillerie Di Lorenzo”, in collaborazione con altre imprese locali, ha donato nuova vita all’organo della chiesa di Santa Maria Maddalena. I lavori di rimessa in opera dello strumento sono iniziati nel mese di marzo e sono stati eseguiti da Eugenio ed Elvira Becchetti e da Francesco Conestabile della Staffa.

La chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena ha ormai una storia secolare. E fa parte di una serie di opere che compongono la cornice monumentale del paese alle porte di Perugia. Di origine romana, Ponte Valleceppi ha sempre rappresentato uno snodo viario fondamentale. Le prime citazione documentali risalgono alla 1266, quando il consiglio di Perugia decise la costruzione del ponte, terminato dopo circa 70 anni, in sostituzione di quello preesistente (di origine romana) distrutto dalla forza del Tevere in piena.

Ed è proprio il ponte, e la presenza del mulino (ora abbattuto), che permise al paese un discreto sviluppo in epoca medievale. Tanto che il paese venne raffigurato in una delle 40 mappe, visibili ai musei vaticani, affrescate dal pittore perugino Danti intorno al 1583.

Ma Ponte Valleceppi è anche famoso per la sua scuola primaria. Fondata nel 1849 da Leone Antolini, è stata una delle prime scuole rurali dell’Umbria, precedendo quelle volute dalle leggi del futuro Regno d’Italia per combattere l’analfabetismo contadino.

Anche la chiesa di S. Maria Maddalena, pur con una storia più recente, ha un valore artistico da tutelare. Presenta al proprio interno delle decorazioni di discreto interesse e riconducibili alla mano di Guglielmo Ascanio da Panicale. La loro realizzazione avvenne nel 1929 e sono anora oggi visibili.

Ma la chiesa è oggi soprattutto un centro di aggregazione sociale. E l’organo oggetto del restauro, grazie al contributo della Distillerie Di Lorenzo, svolge, in questo senso, un ruolo fondamentale perché rappresenta uno strumento identitario per un’intera comunità. Anche grazie all’organo, infatti, che a partire dal 1994 è nata e si è sviluppata la Corale Polifonica di Ponte Valleceppi, un ensemble che in venti anni ha conquistato traguardi di prestigio con concerti e tourneé in tutto il mondo. E che oggi può continuare la sua attività anche grazie alla Distilleria Di Lorenzo.

foto sito

Nuovi giochi al parco

Nuovi giochi per uno dei parchi più belli di Perugia. La Distillerie Di Lorenzo ha aderito all’iniziativa di alcuni cittadini di Ponte Valleceppi, una frazione alle porte della città del capoluogo umbro, garantendo la copertura finanziaria per l’acquisto di un nuovo set di giochi per bambini, nonché di tutti quei materiali necessari a garantire una corretta fruizione del parco. La scelta della Distillerie Di Lorenzo rientra in una politica aziendale di stretta interazione con il territorio che circonda la storica fabbrica.

L’inaugurazione è avvenuta sabato 28 giugno 2016 alla presenza del sindaco di Perugia, Andrea Romizi. Il primo cittadino ha ringraziato pubblicamente Gianluca Di Sarno, ceo della Di Lorenzo, conferendogli una targa ricordo. La Distilleria Di Lorenzo ha contribuito alla rinascita del parco con un pool di industriali locali.

La struttura di Ponte Valleceppi fa parte di un complesso molto più esteso di percorsi pedonali e naturali che corrono lungo il fiume Tevere. Questo sistema, che si è sviluppato nel corso degli anni, collega per chilometri diversi paesi che si insediano nella fascia nord della città. L’insieme è un mix di natura e salute nel quale, da oltre cento anni, si insedia anche la Distillerie Di Lorenzo.

Depurazioni dotto controllo | Distillerie di Lorenzo

Depurazione sotto controllo


La Distillerie Di Lorenzo ha fatto della tutela dell’ambiente uno dei punti cardine del proprio lavoro. Non si può avere sviluppo senza il rispetto di chi sta attorno a noi. Per questo la nostra azienda, che tratta materie prime agricole come la buccia dell’uva e il vino, si è dotata di uno dei più efficienti impianti di depurazione della regione. Noi prendiamo dal Tevere l’acqua necessaria per la nostra produzione e al fiume restituiamo acqua destinata a uso irriguo. In maniera sistematica ispezioniamo l’impianto di depurazione per verificare il corretto funzionamento e l’assenza di residui. Abbiamo anche filmato le sue condutture. Questa che vi mostriamo è l’ultima ispezione che abbiamo svolto.

Stoccaggio del Cerro | Distillerie di Lorenzo

A volo d’uccello


Il sito dello stoccaggio del Cerro a Marsciano, in provincia Perugia, visto dall’alto. All’interno dei silobags sono stoccate le vinacce che verranno trasformate successivamente in alcool industriali. La Distillerie Di Lorenzo è la prima tra le aziende del settore ad adottare questo tipo di stoccaggio. Le bucce d’uva conservate con questo sistema hanno una resa maggiore rispetto a quelle tradizionalmente messe a cumulo. Gli alcool industriali sono utilizzabili per molteplici funzioni. Profumi, vernici, deodoranti per ambienti e molto altro ancora.

Brandy |Grappa | Distillerie di Lorenzo

La nuova vita dell’acquavite

Sarà la grappa il prossimo distillato che presto potrebbe sfondare nel mercato statunitense. Lo scrive la Bbc News in un articolo a firma Dany Mitzman. Dopo anni di oblio e un parziale riscatto a partire dagli anni Ottanta, seppure relegato in Italia, la grappa potrebbe presto vivere una nuova giovinezza ma questa volta fuori dai confini nazionali. . . .