Il sindaco in Distilleria

Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, in visita alle Distillerie Di Lorenzo. Si tratta della prima visita ufficiale, presso lo storico stabilimento di Ponte Valleceppi, in settantanni di amministrazioni comunali.

Romizi ha varcato i cancelli della fabbrica, sorta lungo le sponde del Tevere alla fine del 1800, accompagnato dal vicesindaco Urbano Barelli. Era presente anche il direttore generale di Confindustria Umbria Aurelio Forcignanò.

Accolti da un centinaio di lavoratori e dai due proprietari, Gianluca e Irma Di Sarno, Romizi e Barelli si sono intrattenuti per circa un’ora tra le mura dell’impianto industriale visitando l’intero perimetro.

Casco di sicurezza in testa, i rappresentanti istituzionali sono stati accompagnati a vedere il ciclo produttivo dello stabilimento: dalla lavorazione della vinaccia, materia prima di ogni distilleria, agli strumenti di distillazione e disalcolazione, dal reparto caldaie a quello della produzione di tartrato di calcio, dai moderni sistemi di sicurezza alla centrale a biogas, per finire, poi, alla visita agli impianti di depurazione (fumi e acque) tra i più grandi e tecnologici della regione.  “Sono qui per rendermi conto di una delle realtà produttive del territorio” ha dichiarato Romizi.

Le Distillerie Di Lorenzo danno lavoro a circa 150 persone (triplicate nel giro di venti anni) tra impiegati, operai e collaboratori ed è una delle più grandi aziende in Italia nella distillazione di alcool.

Da sempre apprezzata per la qualità della grappa, l’impresa è anche tra le prime in Europa per la produzione e l’esportazione di brandy (tra le pochissime in Italia ad avere riserve invecchiate in botti di rovere per oltre venti anni).

Ma i distillati rappresentano solo una fetta della produzione. Le Distillerie Di Lorenzo realizzano soprattutto alcool per uso industriale e alimentare (alcool denaturato, denaturato speciale, neutro), ma anche tartrato di calcio (usato in medicina e per scopi alimentari), vinaccioli (i semi dell’uva usati come integratori naturali), ed energia dai fonti rinnovabili (biogas).

Negli ultimi due anni sono stati fatti investimenti rilevanti in sicurezza e ambiente: in totale circa 7 milioni di euro. Di questi cinque sono stati destinati per l’ammodernamento del depuratore e per l’ultimazione della centrale termoelettrica, che recupera e converte in elettricità il biogas che si sprigiona in maniera naturale dagli impianti di depurazione. Mentre due milioni sono stati investiti in nuovi impianti antincendio, sia interni sia esterni il perimetro, che hanno elevato il livello di sicurezza della fabbrica. “In azienda – ha detto Gianluca Di Sarno – disponiamo della più alta tecnologia che si possa trovare oggi in circolazione”.

“E’ stata una visita proficua” ha rimarcato il vicesindaco Barelli al termine dell’incontro. “Riteniamo che la qualità di prodotto dipenda anche dalla qualità del territorio, e’ dunque necessario che vi sia un legame proficuo tra l’azienda e lo stesso territorio”.

“L’impegno dell’azienda – ha aggiunto ancora Gianluca Di Sarno – è stato sempre quello di creare un giusto rapporto con la comunità che le sta accanto. Ed è per questo che le Distillerie Di Lorenzo sono disponibili a investire una parte dei prossimi utili per salvaguardare e valorizzare proprio quel territorio di cui di sente parte integrante”.